VINANDRO

Vino e desco molle

OSTERIA VINANDRO

Nella piazza più bella di Fiesole, mangiari merende e confortini.
home-left-img
I

l ristorante e osteria Vinandro si trova nella piazza centrale di Fiesole, una delle più belle di tutta la città. E’ un locale con bancone in marmo, lampade d’epoca e tavolate in legno stile fratina che richiamano sapori di un’epoca passata, è specializzato in menu tipici locali con vini rossi a mescita, formaggi e salumi, tutto servito come nelle antiche botteghe.
Come le vere trattorie e osterie fiorentine, serve mangiari, merende e confortini.
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, Vinandro ti farà riscoprire il piacere di andare in osteria, servendo solo prodotti tipici, che seguono la tradizione, come natura crea.

Tra le specialità: bistecca alla fiorentina, crostini, cucina toscana, mescita vini al banco, pappa al pomodoro, pasta fatta in casa, primi piatti di pasta fresca, prodotti tipici toscani, salumi tipici, lampredotto, tagliata di manzo, trippa.

Due chiacchiere

su Vinandro

  • Locale davvero carino, molto romantico. Alessandro è un proprietario attento, gentile e preparato. Menù sempre nuovo con i piatti del giorno. Una delle migliori tagliate a Firenze! Fantastica anche la selezione dei vini.

    Marianna
  • Un'osteria semplice ma ricercata sia nell'arredamento che nei piatti. Ottime le rivisitazioni dei piatti tradizionali, ottima scelta dei vini, bellissima location e ottimo rapporto qualità prezzo!

    Alessandro
  • Ho trovato il mio ristorante perfetto, era tutto buonissimo. Il sugo dei crostini è come quello che fanno a casa. I pici all'agnello buonissimi come le pappardelle sulla lepre.

    Lorenzo
  • Cucina impeccabile e ambiente incantevole! Ormai è anni che ci vengo a cena e ogni volta sono venuta via sempre più soddisfatta. Per me Vinandro è una certezza. In assoluto il migliore!

    Erica

Alcuni dei nostri mangiari

È una antica ricetta toscana che deve il suo nome al particolare trattamento che subisce la carne di maiale fino ad arrivare ad assomigliare appunto alla polpa di tonno. E’ una ricetta riscoperta da Dario Cecchini, il famoso macellaio di Panzano, dopo che un anziano signore del posto gli raccontò di come il padre norcino disossava e lessava le cosce del maiale, nel vino bianco, e un miscuglio di erbe e spezie.

La tradizione vuole che questo piatto sia la geniale invenzione dei fornacini dell’Impruneta, ovvero dei lavoratori addetti alla cottura dei mattoni di una speciale terracotta che si produce da secoli proprio a Impruneta. I fornacini raccoglievano tutti gli ingredienti per il peposo in un grosso tegame di terracotta, lo depositavano all’imbocco dei forni e se ne dimenticavano, occupati nel lavoro. Il calore del forno operava il miracolo e a fine giornata il piatto sostanzioso e corroborante era pronto a sfamare le fatiche.

Le Aringhe marinate vengono preparate sfilettando le aringhe, mettendole a bagno per una notte, quindi passandole nella marinata di aceto e zucchero. Disporremo gli ingredienti a strati in un recipiente, copriremo con la senape e l’alloro, servendole con del pane.

Ampia scelta di vini…

“Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.”

Aristofane (450 a.C. – 388 a.C.)

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca